Luglio 1, 2019

Romolo Murri: il prete scomunicato

Istituita dal rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e dal professore Lorenzo Bedeschi, la Fondazione Romolo Murri ospita innumerevoli archivi dal grande valore storico. Nel corso del tempo è divenuta un fondamentale e internazionale punto di riferimento per la storiografia. Fondata a Urbino – provincia di Pesaro e Urbino – la Fondazione accoglie al proprio interno non solo l’omonimo archivio, ma anche l’Archivio Paul Sabatier e l’Archivio dei Movimenti, che conserva ogni genere di materiale e documento sui movimenti di rinnovamento politico-religioso dell’Italia repubblicana; solo per citarne alcuni.

Archivi di Valore ha collaborato con la Fondazione urbinate per la salvaguardia dell’Archivio Romolo Murri, il quale preserva innumerevoli documenti appartenuti al presbitero italiano. Composto dalla corrispondenza tra Murri e differenti personalità del tempo – un epistolario che copre un periodo di oltre sessant’anni (1883-1944) – oltre che da manoscritti, agende, ritagli di riviste, articoli pubblicati e in bozza, gli esperti di Archivi di Valore hanno avuto l’opportunità di digitalizzare – attraverso l’utilizzo di scanner planetari professionali, dotati di piani basculanti e a luce fredda – un patrimonio storico che consentirà a studiosi e appassionati di approfondire le proprie conoscenze inerenti alla figura di Romolo Murri. Un Archivio che è stato riconosciuto di notevole valore storico e che racconta – come fosse un testimone diretto – la vita di un intellettuale che fondò e diresse innumerevoli riviste di politica e cultura, e che fu anche tra gli ideatori del cristianesimo sociale in Italia, arrivando anche a fondare la Lega Democratica Nazionale. Un presbitero che fu spesso in contrasto con le gerarchie ecclesiastiche, arrivando addirittura a essere scomunicato dopo essere stato eletto alla camera dei deputati. Questo e molto altro raccontano i carteggi conservati presso l’Archivio – il conflittuale rapporto che il politico ebbe con il regime fascista ne è un esempio.

Presbitero, intellettuale e politico. Una personalità dalle mille sfaccettature che Archivi di Valore ha contribuito a salvaguardare e preservare, permettendo una duratura conoscenza anche alle future generazioni.

Salvaguardare. Custodire. Diffondere. Valorizzare.

Questa è la mission di Archivi di Valore. I pilastri su cui i nostri esperti si formano e in cui credono. Divisione aziendale di Record Data S.r.l., Archivi di Valore si impegna nella salvaguardia di opere che possono così essere preservate nel tempo e conosciute anche dalle audience più remote.

Contattaci

Ultime da non perdere

Il Catalogo Federici: un tesoro da preservare

Il Catalogo Federici fu composto nel 1730 dai padri del convento di San Filippo Neri di Fano e contiene le informazioni catalografiche del nucleo di libri originario della biblioteca Federiciana, frutto di una donazione dell’Abate Domenico Federici.

Almanacco Barbanera “Memoria del Mondo” Unesco

L’almanacco Barbanera – una pubblicazione editoriale a cadenza annuale che accompagna la vita degli italiani sin dalla seconda metà del XVIII secolo – è oramai conosciuto a livello non solo nazionale ma anche internazionale. Fedele alla…

Seguici sui nostri canali ufficiali

Vuoi saperne di più? Lasciaci la tua email.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × due =