Novembre 12, 2019

Il Catalogo Federici: un tesoro da preservare

 La Biblioteca Federiciana costituisce, assieme alla Mediateca Montanari, il sistema bibliotecario della città di Fano. Luogo meraviglioso e suggestivo, la Federiciana conserva preziosissimi documenti storici. La biblioteca fu fondata dall’abate Domenico Federici nel 1861, quando dopo anni di viaggi e peregrinazioni tra l’Italia e l’Austria, decise di ritirarsi a Fano presso la Congregazione dell’Oratorio di san Filippo Neri e di portare con sé la sua preziosa collezione di circa dodicimila libri. Appassionato umanista ed erudito, Federici ne raccolse nei diversi anni della sua formazione e dei suoi spostamenti una cospicua, variegata e pregiata collezione. I testi riguardano infatti le più svariate discipline, sono finemente curati e rilegati con preziose finiture.

Ancora oggi sono conservati proprio dove allora vennero sistemati da Federici stesso: nella Sala dei Globi, che prende il nome dalla presenza al suo interno di due grandi sfere, i globi appunto (uno terrestre e uno celeste) commissionati da Federici al cartografo Vincenzo Coronelli.


Alla morte dell’abate Federici, avvenuta nel 1720, tutta la sua collezione fu lasciata ai padri dell’oratorio, i quali ne garantirono la consultazione pubblica e l’arricchirono nel corso degli anni con nuovi volumi.

È del 1730 un prezioso Catalogo, di formato molto grande (510 x 370 cm) con coperta in legno e rilegatura in cuoio, arricchito con borchie a disegnare una croce al centro. Il catalogo venne fatto redigere dai padri dell’oratorio per avere consapevolezza e ordinare il prezioso patrimonio lasciato in eredità dall’abate Federici che costituisce il nucleo fondante di una biblioteca pluricentenaria.

Gli esperti di Archivi di Valore hanno contribuito alla salvaguardia e alla valorizzazione del prezioso Catalogo Federici, rendendolo consultabile con maggiore agevolezza e preservandolo dall’usura grazie alla digitalizzazione. L’operazione è stata condotta attraverso l’utilizzo di particolari e avanzati scanner a luce fredda: una tipologia di macchinari che contraddistingue l’infrastruttura hardware di Archivi di Valore e che consente una riproduzione delle immagini fedele, in altissima qualità e in formati adatti alla conservazione a lungo termine del patrimonio culturale.

Mossi dalla medesima passione che ha spinto l’abate Federici prima a creare e poi a donare alla comunità la sua preziosa raccolta, il team di Archivi di Valore ha portato a termine quest’ennesimo lavoro con l’entusiasmo di sempre e nella piena consapevolezza della propria quotidiana missione: proteggere e valorizzare con cura e dedizione il patrimonio culturale e storico affinché la sua fruizione possa essere assicurata non solo alle generazioni attuali ma anche a quelle future.

Salvaguardare. Custodire. Diffondere. Valorizzare.

Questa è la mission di Archivi di Valore. I pilastri su cui i nostri esperti si formano e in cui credono. Divisione aziendale di Record Data S.r.l., Archivi di Valore si impegna nella salvaguardia di opere che possono così essere preservate nel tempo e conosciute anche dalle audience più remote.

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