Luglio 22, 2019

Il Monastero di Fonte Avellana ospita Dante

Il celebre poeta Dante Alighieri ne ha parlato nel suo poema di eterna fama mondiale. Nella Commedia si parla infatti di un solitario eremo alle pendici del monte Catria riservato al culto di Dio: il Monastero di Fonte Avellana. Fondato verso la fine del I millennio – nella provincia di Pesaro e Urbino – da una congrega di monaci camaldolesi, fu proprio San Pier Damiani, interlocutore di Dante nella XXI canto del Paradiso, che diede un forte impulso all’abbazia. Una spinta non soltanto spirituale, ma soprattutto culturale.

Archivi di Valore ha avuto la possibilità di salvaguardare l’immenso patrimonio librario che la Biblioteca di Fonte Avellana preserva. Nata nel 1733 grazie all’impegno dell’abate Giacinto Boni di Forlì, i suoi scaffali contengono più di 20.000 volumi a stampa – il più antico dei quali risulta essere un incunabolo risalente al 1470. Gli esperti della divisione aziendale di Record Data S.r.l. hanno digitalizzato numerose pergamene e cabrei dei differenti codici camaldolesi tramite l’uso di scanner planetari professionali – dotati di piani basculanti e a luce fredda – permettendo la salvaguardia di opere che per ben due volte sono state allontanate dalla loro sede originaria. Prima in seguito alla soppressione napoleonica del 1811 e poi di nuovo nel 1866, solamente dopo innumerevoli sforzi il monastero riuscì a recuperare il proprio patrimonio nel 1933. Nonostante alcuni codici manoscritti siano ancora conservati presso la Biblioteca del Monastero, la maggioranza di questi è stata spostata nel Biblioteca Vaticana nel 1500 su richiesta dell’abate – e futuro papa – Giuliano della Rovere.

Un luogo – il Monastero di Fonte Avellana – che conserva un’inestimabile eredità culturale e che si crede abbia ospitato anche il sommo poeta Dante durante il suo pellegrinaggio forzato. Un luogo quindi ricco di storia con cui Archivi di Valore ha collaborato per una giusta salvaguardia e valorizzazione di un patrimonio che appartiene all’Italia intera.

Salvaguardare. Custodire. Diffondere. Valorizzare.

Questa è la mission di Archivi di Valore. I pilastri su cui i nostri esperti si formano e in cui credono. Divisione aziendale di Record Data S.r.l., Archivi di Valore si impegna nella salvaguardia di opere che possono così essere preservate nel tempo e conosciute anche dalle audience più remote.

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