Settembre 19, 2019

Le giornate europee del patrimonio e gli archivi: nuove prospettive per la valorizzazione

Il 21 e il 22 settembre si celebreranno in tutta Europa le giornate dedicate al patrimonio culturale. In Italia sono tante le iniziative in programma. Esse riguarderanno soprattutto biblioteche, teatri e musei. Queste istituzioni resteranno in larga parte aperte anche nella notte di sabato offrendo eventi gratuiti o ingressi al prezzo simbolico di un 1 euro. L’importanza di questa iniziativa si estende anche agli archivi che, al pari delle opere d’arte, dei libri, dei monumenti, dei siti archeologici, caratterizzano e raccontano una nazione. Veri pilastri della narrativa di un paese, gli archivi ne custodiscono la memoria, l’identità, la natura sociale, la propensione al futuro.

In linea con questa visione, il nostro Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42) ne delinea la vitale importanza. Nell’art. 10 si afferma infatti che: “sono beni culturali gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle Regioni, degli Enti Pubblici Territoriali, nonché di ogni altro ente ed istituto pubblico”. Negli articoli 53 e 54 si asserisce d’altronde che essi costituiscono “demanio culturale” e sono beni inalienabili, dunque utilizzabili solo ai fini della fruizione e della valorizzazione pubblica.

Due tematiche, queste ultime, che rappresentano due obiettivi che una nazione moderna dovrebbe prefiggersi senza indugi nell’interesse dei suoi cittadini. A differenza di un bel quadro o di un monumento, gli archivi non esercitano lo stesso immediato fascino agli occhi dei meno esperti. Per di più, appaiono come luoghi inaccessibili. È la scoperta della loro bellezza adamantina che va dunque perseguita, anche attraverso un utilizzo sapiente delle nuove tecnologie digitali. Nell’era della fruizione da remoto, degli algoritmi di ricerca, delle interrogazioni guidate, dei software per il riconoscimento ottico dei caratteri, della possibilità di digitalizzare e dunque di ascoltare e visualizzare, in altissima definizione, ogni traccia audiovisiva o documentaria del nostro più antico passato, dei sistemi cloud, il perseguimento di questa finalità è oggi più che mai alla nostra portata. Si pensi all’incredibile valenza di una semplice esposizione documentaria virtuale. Si rifletta su come essa possa portare alla creazione e alla movimentazione di nuovi pubblici. Si consideri il fascino che può esercitare la possibilità, non vincolata dallo spazio fisico e dal tempo, di addentrarsi in vere e proprie stanze della memoria. Si valuti il potenziale processo di riflessione che può scaturire dalla scoperta delle fonti originarie.

Interrogare il passato, conoscere la nostra storia, interpretare la nostra identità, anche attraverso l’aiuto di percorsi guidati dagli archivisti (e da tutti coloro che attingono quotidianamente agli archivi storici per l’esercizio della loro professione) è oggi fattibile con una semplicità estrema e su una scala e una dimensione impensabili fino a due decenni orsono.

Apriamo dunque gli archivi, fisicamente e virtualmente. Valorizziamoli a beneficio delle generazioni presenti e delle generazioni che verranno. Garantiamo davvero la loro fruizione. Come cittadini, essi ci appartengono e rappresentano uno dei nostri patrimoni più preziosi. Come cittadini, dobbiamo loro davvero molto. Sono infatti, in ultima analisi, gli archivi a registrare, racchiudere e preservare la nostra vera storia: quel dipanarsi sin dai tempi più remoti di fatti, eventi, memorie, azioni di uomini e popoli in cui è possibile rintracciare, tra l’altro, i semi del nostro futuro.

Salvaguardare. Custodire. Diffondere. Valorizzare.

Questa è la mission di Archivi di Valore. I pilastri su cui i nostri esperti si formano e in cui credono. Divisione aziendale di Record Data S.r.l., Archivi di Valore si impegna nella salvaguardia di opere che possono così essere preservate nel tempo e conosciute anche dalle audience più remote.

Contattaci

Ultime da non perdere

Almanacco Barbanera “Memoria del Mondo” Unesco

L’almanacco Barbanera – una pubblicazione editoriale a cadenza annuale che accompagna la vita degli italiani sin dalla seconda metà del XVIII secolo – è oramai conosciuto a livello non solo nazionale ma anche internazionale. Fedele alla…

Il Monastero di Fonte Avellana ospita Dante

Il celebre poeta Dante Alighieri ne ha parlato nel suo poema di eterna fama mondiale. Nella Commedia si parla infatti di un solitario eremo alle pendici del monte Catria riservato al culto di Dio: il Monastero di Fonte Avellana. Fondato…

Il professore partigiano Giuseppe Mari

Custodito presso l’Istituto di Storia Contemporanea di Pesaro – provincia di Pesaro e Urbino – il fondo Giuseppe Mari rappresenta un’inestimabile memoria storica. Fondato nel 1976 come Istituto pesarese per la storia del movimento di…

Seguici sui nostri canali ufficiali

Vuoi saperne di più? Lasciaci la tua email.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × cinque =