Ottobre 10, 2019

Ragù reti e archivi del gusto: un patrimonio culinario da salvaguardare

È stato presentato il 23 settembre 2019 nella sala stampa di Palazzo d’Accursio, sede del comune di Bologna, il progetto per il Portale RAGÙ Reti e Archivi del Gusto; un progetto scientifico che desidera unire l’aspetto di ricerca colta con la diffusione e la condivisione pop. Il progetto si configura come una vera e propria raccolta “dal basso” e promette di avere ampie ricadute sulla nostra storia culturale e sociale; si appella alle nostre emozioni più profonde con l’obiettivo di proteggere una parte fondante della nostra identità più squisitamente culinaria: i ricettari di famiglia.

Ideato e coordinato da Mila Fumini, storica e accademica da sempre attenta all’utilizzo delle nuove tecnologie, RAGÙ ha già ricevuto il plauso e il sostegno della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna, del Comune di Castelfranco Emilia, di Casa Artusi di Forlimpopoli, del Futur Food Network di Bologna. Il progetto ha preso le mosse nel dicembre del 2017, allorquando, racconta la stessa Fumini, aiutando un’amica a traslocare “Trovammo intere scatole di fogli e appunti con le cose di casa: appunti delle spese, note, ricordi e un quaderno di ricette”. Da quel semplice ricettario scritto a mano è scaturita l’idea di RAGÙ. Come ha riferito in diverse occasioni la Fumini, le sue riflessioni iniziali si sono incentrate sia sul valore che queste piccole memorie domestiche possono avere per la ricerca storica e per la cultura, sia sui mezzi più atti ad una loro salvaguardia, valorizzazione, fruizione e condivisione. Su quest’ultimo versante, Mila ha deciso sin dal principio di sfruttare le potenzialità offerte dalla rete e dalle moderne tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Attraverso questi mezzi è infatti possibile, rivolgersi in remoto sia ad un pubblico più specializzato, quale quello composto da ricercatori e studiosi, sia ad audience più generaliste, come i semplici appassionati di cucina e di storia della gastronomia. Per ottemperare al desiderio di garantire un approfondimento rigoroso, incrementare e veicolare la conoscenza degli studiosi e al contempo democratizzare questa preziosa informazione, Mila ha deciso di avvalersi di una piattaforma web, grazie alla quale i quaderni e i diari raccolti dal “basso”, catalogati e interpretati dalla Fumini e da Luca Cesari, storico della gastronomia, potranno essere interrogati, attraverso dei motori di ricerca, anche guidata, visualizzati, sfogliati e condivisi tramite i social network. Non solo. La piattaforma sarà infatti arricchita con le testimonianze, sotto forma di videointervista, di coloro che hanno salvaguardato queste memorie e deciso di condividerle. Gli utenti potranno così immergersi in un mondo in cui la testimonianza cartacea si dipana attraverso una struttura narrativa densa di emozioni e ricordi.

In questo modo, un immenso patrimonio documentario che rischia di scomparire senza lasciare alcuna traccia, proprio a causa della sua natura domestica che, al contrario, è il suo più grande valore, sarà salvaguardato e valorizzato all’insegna di una fruizione moderna e agevole. E che si tratti di testimonianze preziose e meritevoli di essere conosciute anche dal pubblico dei semplici curiosi o appassionati è fuor di ogni dubbio. Sulla scia di un rinnovato interesse per la ‘piccola’ storia, la storia delle persone e delle famiglie, Mila afferma: “Le ricette raccontano la storia degli alimenti, delle produzioni agroalimentari, dei territori, dell’economia domestica e rurale”, e ancora: “Così come la memoria occupa un ruolo primario per ognuno di noi, così è anche per gli ingredienti della cucina; che sia la memoria collettiva e codificata delle ricette tradizionali, che sia la memoria personale dei ricordi che segnano il tempo della nostra vita. Nelle ricette di chi ci ha preceduto ritroviamo quasi sempre la valenza del cibo, della cucina e della tavola come forma di premura, dimostrazione di affetto, impegno di tempo e dedizione”.

Archivi di Valore, la divisione aziendale di Record Data, dedicata alla valorizzazione e alla diffusione della cultura e alla salvaguardia e fruizione del patrimonio storico documentario attraverso i più moderni mezzi tecnologici ha abbracciato con entusiasmo il progetto della Fumini. Mila ha infatti scelto Kipix, la piattaforma nata nel reparto software di Archivi di Valore e Record Data, per tradurre il suo progetto in realtà. Kipix verrà utilizzato sia per la descrizione archivistica, sia per gestire le risorse testuali, le immagini e le risorse multimediali che comporranno la piattaforma, sia per garantirne la loro fruizione e condivisione social. Gli utenti potranno visualizzare rapidamente le immagini ad alta risoluzione dei quaderni e dei diari, seguire la curatrice nella sua interpretazione, beneficiare prontamente dei ricettari e della loro descrizione, apprezzare l’aspetto più intimo della ricerca e della scoperta, godere di una storia di condivisione tra vecchie e nuove generazioni che il tempo non potrà più cancellare.

Come custodi della memoria siamo lieti di poter contribuire ad un progetto tanto ambizioso quanto denso di ricadute positive per la società in generale e, a ben vedere, per la storia di un settore che costituisce uno degli esempi migliori dell’eccellenza italiana nel mondo.

Salvaguardare. Custodire. Diffondere. Valorizzare.

Questa è la mission di Archivi di Valore. I pilastri su cui i nostri esperti si formano e in cui credono. Divisione aziendale di Record Data S.r.l., Archivi di Valore si impegna nella salvaguardia di opere che possono così essere preservate nel tempo e conosciute anche dalle audience più remote.

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